
Percorro sentieri amati, lentamente, ascoltando il suono delle foglie d'autunno che scricchiolano sotto i miei piedi.
E' passato tanto tempo.
Scruto tra gli alberi e mi sembra di scorgere cuccioli nuovi che si nascondono al mio passaggio.
Avevo smarrito la via.
Non so perché è accaduto. Semplicemente un giorno me ne sono andata e non ho più avvertito il richiamo della magia.
Ma ho atteso paziente: sapevo che prima o poi sarei tornata. Come i protagonisti de Le cronache di Narnia, torno dopo tanto tempo in un luogo lontano e dimenticato e mi rendo conto di quanto ancora l'amo.
Ma all'improvviso un pensiero mi fa rabbrividire, sebbene non ci sia vento. E se anche qui, come nel romanzo, il tempo scorresse più in fretta? Se nel mondo dei blog fossero passati duemila anni e nessuno si ricordasse più di me?
Vacillo, mi fermo. Forse è troppo tardi per tornare. L'universo è andato avanti senza di me. Forse qualcuno si sarà chiesto "che fine ha fatto quella strana ragazza che volava appesa a un ombrellino?", ma un battito di ciglia ed è già un ricordo.
Traggo un respiro. Ascolto la musica ovattata di questo mondo, il mio mondo. Forse sarà cambiato, alcuni abitanti saranno persi per sempre, ma ci saranno nuove creature magiche che lo popoleranno e lo faranno risplendere di emozioni.
Fiduciosa riprendo a percorrere il sentiero e sorrido ammirando la bellezza dei suoi colori.
Sono tornata a casa.
Viviamo nel peccato originale e ogni giorno troviamo un modo originale per
peccare.
*--Club Dogo*
