Il mondo visto attraverso vetri colorati

mercoledì 3 settembre 2008


Cinque minuti fa mi capita sotto mano un brano di diario scritto sul cellulare - quando ho bisogno di scrivere scrivo su qualsiasi cosa mi capiti a tiro, anche la carta igienica! - Nel messaggio sfogo la mia rabbia contro alcuni colleghi e superiori che ritengo ipocriti perché mi elogiano quando so benissimo che non hanno alcuna stima in me. Rimango sbalordita nel constatare quanto la realtà è diversa: proprio mentre io facevo questi brutti pensieri queste persone si battevano per accaparrarsi la mia collaborazione!

Questo è solo l'ennesimo esempio di una situazione che troppo spesso mi si presenta. Proprio così, vedo la realtà in maniera distorta: se qualcuno mi fa un compliemento non è mai sincero ma è sempre solo per farmi piacere; se realizzo qualcosa è sempre solo fortuna...

Alcuni forse, leggendo questo post, penseranno che sono un po' matta ma, datemi retta, c'è molta gente come me!

Mi viene in mente un brano di un libro che ho letto un po' di tempo fa: "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita", di Giulio Cesare Giacobbe. L'autore sostiene che nessuno di noi riesce a vedere il mondo così com'è, ma la propria visone è filtrata da diversi fattori, come fossero tanti vetrini colorati uno sovrapposto all'altro.

Per alcuni anni sono stata depressa. Quando finalmente ne sono uscita mi sono resa conto che la realtà delle cose era sempre la stessa, era cambiato soltanto il modo che avevo io di guardarla. E' stato come se qualcuno mi avesse tolto di dosso degli occhiali grigi e io mi fossi finalmente accorta che il mondo era colorato! Allora ho realmente capito che la felicità è dentro di noi e non fuori.

E se tu che mi stai leggendo ti riconosci un po' in queste parole voglio dirti una cosa: se stai pensando che sei una persona sfortunata e che il mondo è grigio, attenzione: forse non dovresti cercare di cambiare il mondo ma solamente provare a togliere gli occhiali.

Oggi reputo di essere una persona fortunata. Ho fiducia nel mondo, ho fiducia nel futuro e ho fiducia anche nel prossimo. E se qualcuno mi accusasse di essere ingenua gli risponderei che mi tengo ben stretta la mia ingenuità, perché è propro grazie a lei che sono felice.

Solo che, nonostante ciò, c'è ancora un'altro vetrino scuro sui miei occhi. E' vero che ho fiducia in tante cose... ma mi manca ancora un pezzettino, forse quello più importante: la fiducia in me stessa.

Ma ci stò lavorando.


5 pensieri e riflessioni:

ASTERIX ha detto...

siamo onoratissimi del tuo commento e deigraditi elogi al nostro blog(forse non meritati)saremmo felici se tu acettassi i nostri premi
sia blog amico sia blog artistico.tu si che li meriti.passa da noi a prelevare i codici dei premi
un salutone dallo staff

GIACOMO ha detto...

Vetrini colorati? occhiali?

Condivido la tua versione del mondo che ci circonda che può sembrarci diverso a seconda di come lo guardiamo...

Però... è difficile guardarlo con occhi diversi...

Io so anche che se tolgo gli occhiali... ci vedo pochissimo!

:)

Memole ha detto...

WOW! O_O
Asterix quella onoratissima sono io! Dei premi addirittura? :D
E poi il vostro è un blog bellissimo, davvero utile.
Grazie mille e ancora complimenti a tutto lo staff. :)

Giacomo è vero che è molto difficile guardare il mondo con occhi diversi... ma già il rendersene conto è un buon inizio. ;)

digito ergo sum ha detto...

la fiducia in sé, arriva da sola. va costruita passo dopo passo, chiedendosi e dandosi di più, senza provare mai esaltazione ma soltanto tanto piacere. poi arriva da sola.

davvero scrivi sulla carta igienica? ;-)

Memole ha detto...

@digito arriva da sola tu dici? Uhmm...
Ci ho pensato su, sai, e credo che tu abbia ragione.
In fondo noi cambiamo quando nella nostra vita si presentano dei cambiamenti, belli o brutti che siano.
L'importante però è saperli accogliere... e andare nella giusta direzione...

E adesso che me ne faccio di tutti quei libri che ho comprato sull'autostima?!? ;-p

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