Homunculus (sesta e ultima parte)

lunedì 13 luglio 2009


La navicella per Kalos è affollata. Solo un sedile è libero: quello accanto a Vicky.

Lei guarda fuori dal finestrino. Sotto la navicella si distende un mare bianco, assomiglia all'ovatta che usa la padrona quando torna a casa. Quello che attira l'attenzione di Vicky è però il cielo rosso adagiato sul bianco. Dov'è il sole? Si domanda. È forse caduto sotto l'ovatta?

Ma l'immagine dura solo un istante. Ora il cielo è un omogeneo blu cobalto, spezzato solo dallo splendore di una piccola stella. O forse è un pianeta. Una volta la padrona le aveva spiegato la differenza, ma Vicky non la ricorda. Vorrebbe tanto che ora le fosse accanto. Lei saprebbe sicuramente cosa fare e non avrebbe paura di trovarsi su un pianeta straniero.

«Ho sistemato tutto» le aveva detto mostrandole una nota sull'agenda elettronica. «Guarda Vicky, questo è l'indirizzo dove dovrai andare.

Lei stava per protestare ma aveva avvertito l'affetto con cui la padrona le aveva preso le mani.

«Non preoccuparti Vicky, vedrai che ti troverai bene con loro.»

Poi la padrona le aveva teso un ticket magnetico e Vicky aveva esitato sbalordita.

«Ma... e il tuo viaggio di nozze?»

«Oh, non preoccuparti: io e Christian... beh noi... insomma non abbiamo più bisogno di un viaggio di nozze.»

Vicky si era tranquillizzata perché non le era sembrata triste ma, al contrario, aveva un sorriso che non le vedeva più da tanto tempo.

«Mi raccomando», aveva aggiunto tornando seria, «non ci dovrebbero essere problemi ma, se ti dovessero fare domande, digli che io dovrò andare a Kalos per lavoro e che tu sei partita prima per sistemare delle cose.»

«Ed è così? Verrai a Kalos da me?»

La padrona aveva esitato un po', poi aveva sorriso. «Sì Vicky. Verrò a trovarti.»

Ora Vicky si accorge di avere gli occhi umidi. Poi sorride al pensiero di avere con sé una fotografia della padrona. «La mamma è stata brava» dice alla sua pancia. «Quando nascerai ti mostrerò qualcosa di bello.»

Fuori i colori si sono spenti, inghiottiti dalla notte. Il cielo è un'esplosione di stelle e il pianeta all'orizzonte sembra più vicino e più splendente.

Fine

7 pensieri e riflessioni:

Memole ha detto...

E ora che il racconto è finito, mi piacerebbe che nei vostri commenti mi diceste tutto quello che non vi è piaciuto (sempre se lo avete letto). Siate sinceri e, non vi preoccupate... siate cattivi. ;)

Daniela ha detto...

Manca qualcosa, prima del finale. Forse una scena in cui Aisha e Christian si confrontano, magari senza che quest'ultimo si renda davvero conto di quello che vuole fare lei ed in cui getti le basi al lettore per capire poi il ruolo di Vicki nella decisione di Aisha. Non ho capito se poi lei rimane, pur lasciando Christian, oppure davvero ha intenzione di partire con Vicki ed occuparsi lei del bambino come fosse suo... Lo stile è semplice e diretto: forse un po' troppo. L'idea non è male, potresti svilupparla un po' di più, dare un po' di spazio all'ambiente, avevi cominciato ma poi non hai approfondito. Ho trovato il racconto interessante e penso che meriti un po' più di parole. Comunque devo dirti che aspettavo sempre che arrivasse il seguito, quindi il mio commento - per quel che può valere - è positivo!
Continua e verrò a leggerti sicuramente.
Ciao.

Memole ha detto...

Daniela grazie infinite per questo commento e per i tuoi consigli, di cui terrò sicuramente conto per una riscrittura.
In effetti la decisione di Aisha giunge un po' troppo inaspettata.
Aisha credo che rimarrà sulla Terra, ma chissà forse qualche volta andrà a trovare Viky.
Trovi che ho asciugato il racconto in maniera eccessiva?
Sono contentissima che ti abbia incuriosito e ti sia piaciuto. :))
Un salutone

Daniela ha detto...

Lo stile è perfetto, i personaggi si muovono e parlano e va bene così. Le tue descrizioni - dell'ambiente o del passato - sono ridotte all'osso, un po' troppo per i miei gusti, ma è uno stile, non necessariamente un male. La storia, secondo me, potresti ampliarla di più e spenderci un po' più di parole. Se lo riscrivi, fammelo sapere, mi piacerebbe davvero rileggerlo e se posso esserti utile - per un commento - non farti scrupoli: anch'io ho una mia amica che è la mia critica peggiore, ma è anche grazie a lei che ora non mi spaventa più scrivere e farmi leggere. Un bacione sincero.
ex dani

lella ha detto...

ciao cara dove sei sparita,tt bene?
Buone vacanze
Lella

Riflesso Libero ha detto...

Ciao sono capitata qui per caso, mi piace troppo il tuo blog, ho letto anche il tuo post...
Appena ho tempo voglio leggere un pò il tuo blog, se vuoi passare dalle mie parti sei la benvenuta.
Un salutino, spero a presto...
Aisha!

P.s il mio indirizzo è: http://riflessolibero.blogspot.com

scrittrice75 ha detto...

ciao un saluto da angela. Passa da me c'è un premio per te

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